Gianmario Masala Portfolio

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Tuesday, November 30, 2010

fotolibrArte



From today 30 november to the 4th of december 2010 a collective about artist's book and the projection of the dvd "Farm park south Milan" at CasArcobaleno Via Arcangelo Ghisleri Lotto R Quartiere Scampia in Naples (Napoli).
Artists: 
Artist's book group Italia Brasile: Seven Italian artist and seven from Brasil, Thereza Christina de Azevedo Iacob, Maria Luiza Cangeri, Mara Caruso, Francesco Ceriani, Maria Darmeli Araujo, Jacira Fagundes, Gretel Fehr, Dorali Konrad Schuck, Nadia Magnabosco, Marilde Magni, Ana Luz Pettini, Antonella Prota Giurleo, Luca Rendina, Antonio Sormani 
Artist's book " Love is a job?", Angelo Caruso, Patrizia Di Siro, Gianni Maffi, topylabris, Enza Tamborra 
Dvd "Farm park south Milan" by Mirko Bozzato and Gianmario Masala, about their expo of last september in Milano.
Circular project, about a mail art on Water as good common from University Rio Grande do Sul: Alexandra Eckert, Amanda Borges, Anderson Zang, Anita Porto, Art´Mara, Bibiana Laís Carvalho, Ceiça Alles, Cenir Barpp, Dai Linck, Débora Souza, Elisandra Galle, Fabiane Stoffel, Fabiano Mendes, Fernanada de Christo, Janaísa Gälzer, Kátia M. Algaier, Lina C., B., Lippert, Lívia dos Santos, Lurdi Blauth, Mara Wunder, Morga Luz, Natália Hübner, Silvana Maranzana, Suellen Schott, Tereza Preussler, Tessa Nogueira, Vera Wild. Curator: Antonella Prota Giurleo.

The expo is about the project "Beauty will save the world" promoted by Occhi Aperti that works in Naples and CasArcobaleno, open to women kids and children to help people on culture and creativity in a very uncomfortable and poor place like Scampia district area.


From the original press release:

COMUNICATO STAMPA
Mostra: collettiva
Titolo: fotolibrArte
Luogo: CasArcobaleno Via Arcangelo Ghisleri Lotto R Quartiere Scampia Napoli
Inaugurazione: martedì 30 novembre alle ore 11,30
Durata: sino a venerdì 4 dicembre
Orari: da martedì a venerdì, dalle ore 15 alle ore 18
Artiste e artisti:
Libro d’artista collettivo Italia Brasile: Thereza Christina de Azevedo Iacob, Maria Luiza Cangeri, Mara Caruso, Francesco Ceriani, Maria Darmeli Araujo, Jacira Fagundes, Gretel Fehr, Dorali Konrad Schuck, Nadia Magnabosco, Marilde Magni, Ana Luz Pettini, Antonella Prota Giurleo, Luca Rendina, Antonio Sormani
Libri d’artista: Angelo Caruso, Patrizia Di Siro, Gianni Maffi, topylabris, Enza Tamborra
Dvd: Mirko Bozzato, Gianmario Masala
Progetto circolare Alexandra Eckert, Amanda Borges, Anderson Zang, Anita Porto, Art´Mara, Bibiana Laís Carvalho, Ceiça Alles, Cenir Barpp, Dai Linck, Débora Souza, Elisandra Galle, Fabiane Stoffel, Fabiano Mendes, Fernanada de Christo, Janaísa Gälzer, Kátia M. Algaier, Lina C., B., Lippert, Lívia dos Santos, Lurdi Blauth, Mara Wunder, Morga Luz, Natália Hübner, Silvana Maranzana, Suellen Schott, Tereza Preussler, Tessa Nogueira, Vera Wild
Presentazione: fratel Enrico Muller
Curatrice: Antonella Prota Giurleo
Informazioni: fratel Enrico: 3473364487 occhiaperti.onlus@gmail.com
Antonella Prota Giurleo 3470312744 e- mail: a.protagiurleo@email.it
Prosegue, con questa mostra , il progetto La bellezza salverà il mondo promosso dalla cooperativa Occhi aperti che agisce a Napoli, nel quartiere di Scampia.
Un’ulteriore opportunità, dopo il Simposio d’arte del 2009, la mostra di Mail art e il Simposio del 2010, di confrontarsi con l’arte contemporanea in uno spazio, quello di CasArcobaleno, aperto per offri rea donne, ragazze e ragazzi, la possibilità di recuperare tempi ed energie per appropriarsi di istruzione e cultura.
In esposizione opere già presentate a Milano, in occasione di diverse mostre.
Libro d’artista collettivo Italia Brasile.
Artiste e artisti di Milano e di Porto Alegre si scambiano idee e proposte in una collaborazione tra culture, italiana e brasiliana, che dura da alcuni anni .
Il tema proposto è il viaggio, nelle sue diverse accezioni, reale o immaginario, la vita come viaggio, il sogno come viaggio della mente…

Partidas e LLegadas, Partenze e arrivi il titolo del libro collettivo a fisarmonica; tema interpretato con diverse sensibilità e modalità espressive, dalla pittura all’incisione, dalla computer art al collage.
Sette artiste brasiliane e sette tra artiste ed artisti italiani , si confrontano in un rincorrersi di immagini e in uno scambio di visioni molto stimolanti.
Libri d’artista sul tema L’amore è un lavoro?
Un gioco di parole per riprendere i temi sui quali, elaborando testi pubblicati dalla casa editrice Archinto, uno appunto sul lavoro e l’altro sull’amore, le artiste e gli artisti hanno giocato al recupero utilizzando sia la modalità del celare ossia impacchettando e nascondendo), che quella dello svelare, illustrando le sensazioni provate attraverso immagini fotografiche.
Dvd Il Parco Agricolo Sud Milano
Due artisti, uno, Mirko Bozzato, attraverso un reportage su una zona incredibilmente salva a livello naturale nelle immediate adiacenze della città di Milano, l’altro, Gianmario Masala, attraverso l’elaborazione delle immagini del primo, ci restituiscono il senso di una natura lavorata e sognata.
Progetto circolare Una partecipazione particolare ad una convocazione di Mail art sul tema Acqua bene comune: una serie di piccole cartoline realizzate in serigrafia. Le cartoline sono il risultato del PROJETO CIRCULAR, un progetto nato nel 2008 all’università di Rio Grande do Sul, progetto al quale partecipano studenti ed ex studenti, docenti e artisti invitati.

Tuesday, November 2, 2010

Meetings in library: "the writing of art" / Incontri in Biblioteca: "la scrittura dell'arte"


Tomorrow 3th of november 2010 opening of the collective of art in Gallaratese Library, in Milano: "the writing of art". The collective will be there until 30th of november: curator is Antonella Prota Giurleo and artworks are from Fernanda Fedi, Antonella Prota Giurleo, Antonio Sormani and Franco Tripodi. Readings by Daniela Aronica e Loretta Lo Giudice. Visiting time: monday to friday 9.30 am - 9.30 pm, wednesday morning closed, saturday 9.30 am - 7.30 pm.


The expo comes from the passion for the "written paper" and books of the artists, so their pieces speak the language of art. 
Fernanda Fedi usually create her artworks with signs referred to the the origin of writing itself, in a fascinating way of expression and beautiful results.
Antonio Sormani in his painting is looking for a relation between form and object, a balance between abstraction and figure (see the report  of another personal of Antonio in this post).
Franco Tripodi created in 1993 an alphabet where every symbol correspond to a letter: captivated by this, now he uses a reworking of this process on signs in his artistic works.
Antonella Prota is able to find her inspiration to create in everything she sees: brushes, objects, photographs, paper, abandoned stuff and so on, coming to get a painting but also a collage or an installation, often in unexpected result. Here she used old books from the library to build artist's book and geometrical forms: something new and somehow creative.

From the original press release:

Amo profondamente leggere, amo i libri e le tracce di scrittura sui fogli, amo osservare alfabeti sconosciuti e scoprire la bellezza delle forme, amo le biblioteche, quelle pubbliche, soprattutto, ma anche quelle private. Entrando in una casa l’occhio mi corre intorno e mi ritrovo ad osservare quadri e a scorrere i titoli dei libri accarezzandone il dorso, gioendo nello scoprire in biblioteche di amiche e di amici libri che mi sono stati o mi sono compagni. 
Accumulo da sempre carta scritta, mi è impossibile entrare in una libreria o in biblioteca ed uscire, nonostante la determinazione iniziale, senza almeno un libro in mano. Non posso pensare che un libro possa essere buttato o destinato al macero, così recupero, recupero, recupero… e accumulo, accumulo, accumulo. 
Questa passione, che talvolta sfocia nella fissazione, è diventata spunto per questa mostra su La scrittura dell’arte. Un titolo suggerito da Franco Tripodi che mi sembra restituisca il senso del legame profondo che unisce l’una all’altra, e non solo perchè le prime forme di scrittura erano ideogrammi, né perchè la pittura ha costituito per secoli l’unica forma di conoscenza e sapere per le classi escluse dall’istruzione, ma per la sapienza che sottende l’una e l’altra, sapienza che sa coniugare sapere e saper fare, così nella scrittura come nella pittura e in tutti i linguaggi visivi. 
Ho pensato che sarebbe stato interessante mettere a confronto, a partire dal comune amore per la lettura e per la scrittura, il modo attraverso il quale Fernanda Fedi, Antonio Sormani, Franco Tripodi ed io esprimiamo queste passioni attraverso il linguaggio dell’arte. 
Esponendo le nostre opere in una biblioteca, naturalmente: la biblioteca Gallaratese, una biblioteca che amo, come tante altre, ma nella quale trovo quel di più di disponibilità e di competenza che mi fanno sentire a casa. 
Fernanda Fedi utilizza abitualmente segni che si riferiscono a scritture o che ne costituiscono l’alfabeto. Segni che riportano all’antico, all’archetipo stesso della scrittura e alle sue origini, in un continuum di tempo e di spazio che riporta alla magia di una modalità di espressione e di comunicazione che affascina sia per la bellezza dei segni che per la sapienza dell’invenzione. 
Antonio Sormani indaga, attraverso la pittura, il rapporto tra forma e oggetto in una ricerca di equilibrio sospeso tra figurazione e astrazione. Chi osserva può, attraverso il suo personale ricordo di forme, ridefinire il soggetto dipinto. Tracce di scrittura, lettere talvolta accostate per ragioni puramente estetiche e brevi frasi inserite nella composizione rimandano ad una conoscenza e ad un sapere collettivo delle proprietà della scrittura anche quando questa risulta incomprensibile. 
Franco Tripodi nel 1993 ha inventato, per gioco, un alfabeto per comunicare in codice; un alfabeto nel quale ad ogni simbolo corrisponde una lettera. Il gioco, come spesso accade, ha quasi costretto l’artista, ammaliato dalla bellezza dei segni, ad un’analisi profonda e ad una rielaborazione dei segni che sono divenuti parte integrante del suo lavoro artistico. 
In questa biblioteca mi sono stati messi a disposizione libri destinati al macero, libri che ho trasformato in libri d’artista o in forme geometriche, che ho sepolto sotto la cenere o sotto la stoffa del burka. Anche nelle situazioni più difficili, come in carcere o laddove alle donne viene vietato l’accesso all’istruzione, la scrittura è stata ed è sinonimo e motivo di sopravvivenza. 
Antonella Prota Giurleo