Gianmario Masala Portfolio

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Thursday, April 22, 2010

Antonio Sormani, the landscape's memories


On last Saturday 10th of April i went to the vernissage of "Landscape's memory" (Memoria del Paesaggio), exhibition of paintings with artworks by Antonio Sormani and Ernesto Saracchi.The expo takes place at Sala La Pianta di Corsico (Milano) till next april 25th, arranged by Rotary Club Corsico Naviglio Grande and Banco di Celestino, 7th edition of Sprinstime in Corsico. I won't focus on Saracchi's works but on Antonio Sormani's. As Antonio said: " I never paint live from reality. I paint from memory cause what i remember is selective and keeps only what stricken more my unconscious." 


Sabato scorso sono stato al vernissage di Memoria del Paesaggio, mostra di pittura con lavori di Antonio Sormani ed Ernesto Saracchi. L'esposizione è al Saloncino La Pianta di Corsico (Milano ) fino al prossimo 25 aprile, organizzata dal Rotary Club Corsico Naviglio Grande e dal Banco di Celestino, per la settima edizione di primavera a Corsico.
Non mi soffermerò sui lavori di Saracchi ma su quelli di Antonio Sormani. Come Antonio ha detto: "Non dipingo mai dal vero. Dipingo a memoria percè il ricordo è selettivo e conserva solo quello che colpisce il mio inconscio".
 
Antonio Sormani with a friend
As i know Antonio since long time (ages i could say), he is serious and rigoorous in his art and this expo shows how he is perform his concept of memory: remember something is like to see it for the first time, discover it right now....And this is the source of Antonio's inspirations: memories and not the look at the things. His oils of canvas are splitted in four squares that have the hard job of contain, keep his idea of the subject. The shadow of someone, the silhouette of a landscape... the light sign of what he draws on the canvas, founded on what he "knows" is his subject.

Conosco Antonio da molti anni (moltissimi direi), è serio e rigoroso nella sua arte e questa esposizione mostra come lui considera il concetto di memoria: ricordare qualcosa è come vederla per la prima volta, scoprirla in quel momento...E questa è la fonte della sua ispirazione: ricordi e non lo sguardo sulle cose. I suoi lavori ad olio sono suddivisi in quattro riquadri che hanno l'ardua compito di contenere, trattenere la sua idea del soggetto. L'ombra di una figura, la silouette di un paesaggio in lontananza....il segno leggero di quello che lui disegna sulle tele, basato su quello che lui "sa" essere il suo soggetto.
the artworks
And this need of order, this precise boundary of his art is the "field" of the artist's meanings: fours squares like photographs. Perfect to keep inside all the emotions, the chromatic impressions, the balance... playing inside the square shape reminding of Giorgio Morandi ("di morandiana memoria.." like Lorella Giudici said), till the essential and pure and geometric squared spaces of Piet Mondrian and Kazimir Malevic.


E questo bisogno di ordine, di un confine preciso alla sua arte, è il campo dei significati dell'artista: quattro quadrati come fotografie. Perfetti per trattenere all'interno tutte le emozioni, le impressioni cromatiche, l'equilibrio....giocando con la forma quadrata di morandiana memoria, fino agli essenziali e puri spazi quadrati e geometrici di Mondrian e di Malevic.

the artworks
In these four definite spaces we can see a place where compositive codes, thoughts and internal tensions of the artist try to look for a balance...and they finally do. And the artworks have the lightness of poetry.

In questi quattro spazi ben definiti possiamo vedere il posto dove i codici compositivi, i pensieri e le tensioni interne dell'artista cercano di trovare un equilibrio...e finalmente lo trovano. E le opere hanno la leggerezza della poesia.


the artworks
The vernissage itself was very nice, alot of old friends and people drinking great wine and tasting goodies for about four hours, that i spent chatting, admiring the artworks and taking pictures till the end of the event.

Il vernissage è stato bello con molti vecchi amici e gente a bere un ottimo vino e spizzicare assaggini vari per almeno quattro ore, che personalmente ho trascorso chiacchierando, ammirando i lavori in mostra e scattando fotografie fino al termine dell'evento.

the "buffet"
When all the people went home Antonio said:"lets go to have an ice cream" so we walked to downtown having a beautiful conversation about art and photography. Antonio said that the reality attitude of photography is ended with the use of Photoshop: nobody today can't say  what is real or "photoshopped" on a picture and he doesn't like that. Sure i didn't agre (LOL): i love use photoshop to add "personality" to a photograph or simply leave my sign.

Quando poi sono andati tutti via Antonio ha detto: "andiamo a farci un bel gelato" e cosi abbiamo passeggiato in centro, chiacchierando amabilmente a proposito di arte e fotografia. Antonio sostiene che l'attitudine a mostrare il reale della fotografia è finita con l'avvento di Photoshop: oggigiorno è davvero difficile distinguere un immagine reale da una "photoshoppata" ...e a lui questo non piace. Di sicuro non sono d'accordo (haha): adoro usare photoshop per aggiungee personalità ad una foto a anche solo per lasciare il mio segno.

 Antonio's smiles at the vernissage
We continued till dinner time that interesting chat (talking about also photographer-artists we can follow on the net like Yell Saccani or Katia Chausheva): I have a high opinion of Antonio and his experience, so every analisys we do together helps me to grew in my artistic beliefs and in understanding...thank you!

Abbiamo continuato la nostra interessante conversazione fino ad ora di cena (parlando anche di fotografi artisti che si possono seguire in rete come Yell Saccani e Katia Chausheva): ho un'alta opinione di Antonio con la sua esperienza, quindi ogni analisi che facciamo insieme mi aiuta a crescere nelle mie convinzioni artistiche e in comprensione...Grazie!
(Photos  by G. Masala)

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